Questa Settimana pratichiamo
Qi Gong

Lunedì
11:00 Qi Gong (Roma - Trionfale) Martedì
9:30 Qi Gong (Roma - Monteverde)
Giovedì
11:00 Qi Gong (Roma - Trionfale)
Venerdì
9:30 Qi Gong (Roma - Monteverde)

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IlQi Gong per le sue caratteristiche non ha controindicazioni di alcun genere, può essere pertanto praticato a qualsiasi età, da chiunque voglia conquistare o raffozare salute, vitalità, benessere, armonia psicofisica.

Il Qi Gong essenzialmente ha lo scopo di potenziare e armonizzare quelli che nel linguaggio metaforico cinese sono chiamati i “tre tesori”: lo Jing, il Qi, e lo Shen.
La pratica del Qi Gong prevede tre punti:

padronanza del corpo
padronanza del respiro
padronanza del cuore-mente

La padronanza del corpo è possibile solamente attraverso un lavoro di percezione e di rilassamento. Gli esercizi devono essere eseguiti con una vigile attenzione, percettiva sensoriale, e non intellettuale. Il praticante impara a percepire le proprie tensioni e a rilassarle attraverso una corretta postura, la coordinazione e l'armonizzazione dei movimenti. In questo modo il Qi fluisce in maniera armonica, senza ostruzioni o stasi che sono la fonte di tensioni, disturbi, o di vere e proprie malattie.

Utilizzando i diversi esercizi il praticante innanzi tutto pone la propria attenzione su una determinata zona del corpo e ne prende coscienza; con la ripetizione, mentre affina la percezione della regione particolarmente interessata dal movimento e delle articolazioni coinvolte, “scioglie” le tensioni, rendendo il più indipendenti possibili le diverse parti del corpo. Nel tempo poi impara a muovere tutto il corpo seguendolo una corretta catena cinetica che rende l'esercizio fluido e armonioso.

I punti importanti per una pratica corretta sono: Sensibilizzazione – Rilassamento – Coordinazione – Tonificazione - Radicamento

Con la pratica eliminando sia le rigidità articolari sia muscolari del bacino, il movimento dell'addome diviene più ampio, integrandosi al movimento del torace e del diaframma. Ciò comporta non solo una migliore respirazione, ma anche l'attivazione di centri energetici estremamente importanti, uno dei quali è posizionato proprio sotto l'ombelico

Attraverso una pratica costante, il corpo si rilassa e tonifica, il Qi scorre senza ostruzioni, il respiro diventa profondo e lo Shen si placa, evita cioè di disperdersi nel vortice delle tensioni psichiche, nel continuo caotico turbinio sensoriale, e trova la sua giusta sede nel cuore. L'integrazione tra ciò che è dentro di noi (microcosmo) e quello che è fuori di noi (macrocosmo) avviene nel Cuore, inteso come centro energetico, e da esso derivano i sentimenti di gioia, di calma, di pace, di serenità interiore, che sono percepiti e vissuti attraverso la pratica del Qi Gong. Tali condizioni nel tempo divengono per il praticante stabili e permanenti.
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